Il mio personale 2010

31 dicembre 2010

sotto Raccontando,Vivendo

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E come ogni anno ci si ritrova al 31 Dicembre a festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo e a pensare a quello che è passato cercando di capire se è stato un buon anno oppure no.
Sarà che a noi piace lamentarci, sarà che non siamo mai contenti, sarà per qualsiasi altro motivo ma ogni anno sento sempre la stessa frase

“Speriamo che quest’anno sia meglio di quello passato”

Quello che mi chiedo è: possibile che tutti gli anni passati facciano schifo? Possibile che non ci sia un anno dove possiamo dirci soddisfatti di ciò che abbiamo fatto/avuto/detto/visto/amato/odiato? Possibile?
Sì, mi ci metto dentro anche io, l’ho sempre fatto. Son sempre arrivato all’ultimo giorno dell’anno odiando i mesi passati, dicendo che peggio non poteva andare e cercando ogni scusa possibile per evitare di essere retorico.
Beh, sapete che c’è? Che quest’anno no, non andrà così!

Il 2010 è stato uno degli anni più belli, più strani e sconvolgenti che io abbia mai passato. E’ stato un anno di svolte, cambiamenti, emozioni. C’è stato un po’ di tutto.
Il mio matrimonio finito; una separazione che, nonostante sia stata dolorosa, porta con se un retrogusto importante. Vuoi perché il rapporto è rimasto cordiale ed educato, vuoi perché dopo tanti anni insieme ti ritrovi solo e a pensare, vuoi perché in quei momenti in cui eri solo e hai pensato hai capito che era la scelta migliore per tutti, che faceva soffrire nell’immediato ma che col tempo si sarebbe rivelata corretta.

Un’amore trovato; una persona con la quale ti trovi bene subito a parlare, con la quale nasce subito complicità, che dopo il primo sguardo in una serata fredda milanese capisci che non te la devi far scappare.
Un qualcosa vissuto intensamente, così tanto intensamente da sentirti dentro la volontà di una convivenza dopo soli 2 mesi e dopo un matrimonio finito da non poi così tanto tempo. Un qualcosa che, nonostante tutti (giustamente) mi dicevano di fare le cose con calma e con testa, io mi rendevo conto che le stavo facendo con testa, ma che questa non era fretta ma consapevolezza.
E oggi, a distanza di quasi un anno, non mi sono mai pentito, anzi, lo rifarei altre 100 volte.

Un lavoro stabile; per carità, l’indeterminato deve ancora arrivare (speriamo a Luglio), però c’è la sensazione di aver trovato finalmente la vocazione giusta, quello di cui ogni persona deve aver bisogno, ovvero un lavoro che ti soddisfi a pieno.
Coi tempi che corrono non è affatto semplice e quindi mi ritengo fortunato (anche un po’ bravo dai :))

Una famiglia; col passare degli ultimi mesi ho rivalutato tantissimo l’importanza della famiglia ma soprattutto dei miei genitori con i quali non ho mai avuto un gran rapporto intimo, anzi, diciamo che non l’ho mai avuto.
In questo anno son successe molte cose che mi hanno provato e se non fosse stato per il loro aiuto sarebbe stata molto più dura. Fortunatamente non è stato così. Ora so, anzi, sappiamo entrambi, che possiamo contare non solo su noi stessi.

Amici ritrovati; quelli coi quali sei cresciuto, quelli coi quali ti sei ubriacato la prima volta, quelli coi quali avevi il motorino insieme e hai preso la patente nella stessa scuola guida del paese, quelli coi quali hai fatto la naja negli stessi anni e hai condiviso un’adolescenza intera. Gli stessi amici coi quali negli ultimi anni ti eri perso un po’ di vista ma coi quali ti sei riavvicinato ritrovando la complicità di un tempo e quella sensazione che certe cose non cambieranno mai.

Amici confermati; quelli 2.0, quelli internettiani che, diciamocelo, di internettiani hanno solo il fatto che li ho conosciuti tramite internet, quelli che nonostante sia appena passato un anno dalle presentazioni ufficiali ti sembra di conoscere da sempre, quelli coi quali ci si diverte con nulla, con un paio di post scritti su un social network o davanti a una birra in un locale, quelli con cui si è creato un legame speciale e che rimarrà per molto tempo.

La squadra del cuore; che da buon interista quest’anno non potevo non citarla. Fino ad oggi non ne ho mai parlato nel mio blog ma adesso mi sembra il caso di farlo. 5 titoli in un anno sono tanti e, dopo tanti anni in sordina, dopo tante prese in giro e sfottò dagli avversari di sempre, in questi anni si è cresciuti tanto fino ad arrivare a Maggio sul tetto d’Europa e, pochi giorni fa, campioni del mondo! Un grazie va anche a voi per aver reso questo 2010 ulteriormente speciale.

Mi piacerebbe che ognuno di noi si guardasse veramente dentro ma, soprattutto, si guardasse intorno per vedere esattamente tutto ciò che ci circonda.
Sono sicuro che i bicchieri sono molto più pieni di quanto non immaginate.

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{ 2 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

1 sTen gennaio 1, 2011 alle 22:04

Un anno lento ma veloce.. amaro ma dolce.. un anno intero Valle .. pieno di tutto e anche di più .. immagina il prossimo!!
Auguri amico e.. speriamo che il nuovo anno sia (quasi) come quello vecchio!

2 Valle gennaio 1, 2011 alle 22:23

Lo spero tanto! Tanti auguri anche a te! 🙂

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