Una vita da blogstar

3 giugno 2010

sotto Cazzeggiando,Tecnologgizzando

Uso internet da molti anni ma il mondo dei blog, ggd, blogfest, barcamp, ecc, mi era sconosciuto fino a pochi mesi fa. Ho sempre visto internet in un’altra prospettiva sapendo della sua grandezza ma dandogli sempre poca importanza perché, diciamocelo, ognuno guarda sempre in casa propria e molte volte del resto gliene frega poco.
Piano piano le cose sono cambiate, i “posti” 2.0 che frequento si sono diversificati, si sono ampliati e così anche la mia vita reale.
Alcuni dicono che adesso sono un blogger, a me piace pensare di essere una persona con degli interessi e degli hobbies tra cui il blog, tutto qui.

Da quando ho scoperto questo mondo mi sono appassionato a tutto ciò che lo circonda come eventi e persone che li organizzano, blog vari e/o manifestazioni, insomma tutto ciò che c’è intorno a queste cose. Come in ogni ambiente che si rispetti trovi di tutto un po’ e soprattutto trovi gli “anziani” (termine acquisito durante il militare/nonnismo) della situazione, gente che fa del suo blog quasi uno stile di vita, gente che si conosce da anni, gente che organizza di tutto e di più, gente che, a quanto ho capito, vuole far conoscere/capire che questo mondo può essere talmente vasto da poter coinvolgere chiunque a metter su un proprio blog, di qualsiasi cosa esso parli.
Una volta capita questa cosa pensi “caspita che bello….quasi quasi lo faccio anch’io, sembra carino e divertente…”. Quindi cominci a creare il tuo blog, lo personalizzi per benino, ci fai un po’ di post, ti iscrivi a dei social network per farti conoscere, segui molte altre persone che lo hanno per far sì di imparare da chi fa queste cose da più tempo di te e magari ha molte cose da insegnarti, partecipi ad eventi dedicati a tutto questo, ecc…

Poi il tempo passa, i post anche, le persone idem. Ti accorgi che come in ogni ambito sociale, culturale, politico, lavorativo, insomma ovunque, le cose non cambiano. C’è chi ti da una mano e chi no, chi ti aiuta ad inserirti e chi no, chi ti apprezza per anche le piccole cose e chi non ti caga manco se scrivi la divina commedia. Insomma, come la vita reale.

Voi direte: e quindi? Quindi io mi chiedo perché? Perché in un mondo 2.0, dove ognuno di noi in maniera gratuita può usufruire di servizi e personalizzarseli al meglio, dove chiunque di noi è partito da zero, dove il “più siamo più ci divertiamo”, dove il “facciamo un evento aperto a tutti per far capire anche ai nuovi cosa ci sta dietro”, perché con delle premesse così ci si debba chiudere dietro a degli stereotipi di anzianità, di visite al mio blog, di se un evento lo organizza “tizio” allora fa figo mentre se lo organizza “caio” non se lo caga nessuno e forse manco lo si fa….perché???

Ho sempre odiato queste cose, queste preferenze, questo far parte di una cerchia ristretta e se ne fai parte bene sennò sei fuori. Lo accettavo difficilmente nella vita reale e sinceramente pensavo che online tutto ciò non esistesse, ma mi sbagliavo.

Ho fatto un blog per me stesso, perché qualcuno mi ha detto che sono blogger e non lo sapevo, perché mi piace mettere in parole i miei pensieri non di certo per vantarmi delle visite al mio blog (per altro scarsissime) o per far parte di una cerchia particolare ma il frequentare certi posti e sentirsi un po’ spaesato, fuori dal mondo, escluso alle volte mi fa pensare. Forse il problema sono realmente io che non mi so relazionare, mah…

Comunque sia pazienza, come nel mondo dello spettacolo c’è l’attore che se la tira e quello umile, nello sport c’è il più pagato e il panchinaro, anche in questo mondo ci sono le blogstar e gli “altri” (tipo Lost…). Sarebbe bello, invece, essere tutti quanti persone, conoscenti, che si leggono, che si commentano e che ogni tanto si incontrano per farsi due risate in compagnia e si confrontano sullo stesso livello, TUTTI!

Per concludere, tu blogstar, sì parlo proprio con te, scendi da quel cazzo di piedistallo che ti sei creato in questi anni e guardati intorno. Ci sono persone come te che ti leggono e che magari, con un po’ più di umiltà da parte tua, potresti scoprire dei grandissimi scrittori…se solo lo volessi…ma questo è solo un consiglio 😉

P.S.
Ah se ti senti offeso/a dopo aver letto tutto questo molto probabilmente vuol dire che ti riconosci e che quindi sì, sei una blogstar, anche se dubito che una blogstar legga il mio blog…però, come si dice, mai mettere limiti alla provvidenza…

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{ 32 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

1 catepol giugno 3, 2010 alle 18:24

ma che gente frequenti?
😛
le blogstar non esistono
(fermo restando che funziona come nella vita reale… su questo ha solo ragione…non ti curar di loro ma guarda e passa… e soprattutto sappi che le “belle persone” esistono anche in questo mondo del 2.0)

saluti 🙂

2 sTen giugno 3, 2010 alle 18:24

Sono orgoglioso di commentare per vari motivi:
1) ke bello il tuo nuovo blog sia come grafica che come url 🙂
2) ke bello sto post e il tuo fottuto modo di dire le cose
3) sei un tipo giusto e son contento di conoscerti
4) cazzo sto commentando e nn sono una blogstar!!!!

ciau Valle.. a presto!

3 sogliadibronzo giugno 3, 2010 alle 18:24

scrivi sempre e comunque per te.
saluta e regala sorrisi nella vita reale solo a chi è in grado di apprezzarli.
condividi le tue passioni con chi è interessato a condividerle con te.
per tutti gli altri blogstar o meno…quella è la porta.
vivi con semplicità e serenità che sia una cena tra pochi o un party con mille persone che non ti cagano.

p.s. una che ha il blog da 5 anni e una media (quando va bene) di 20 accessi al blog

4 molengai giugno 3, 2010 alle 18:27

purtroppo credo che certi tipi di persone vivano per essere star e quindi credano che ci si debba tutti adeguare allo (blog)starsystem
io non sono una blogstar, non credo potrei mai esserlo
Se trovo che qualche blog mi piace lo seguo, a volte(sempre più di rado) commento
Se qualcuno(pochi) commenta il mio blog cerco di rispondere subito perché mi sembra giusto essere cortese con chi mi è venuto a trovare
credo che ci possa essere un'”anzianità” dovuta alla maggiore durata di presenza online, ma poi contano i contenuti nel presente

5 DElyMyth giugno 3, 2010 alle 18:35

Parlando di blog, e’ vero che ne leggo sempre meno, ma in fondo ci sono Twitter e FriendFeed (che importano anche i blog, quindi dovrei stare a posto, in via teorica) 😀
Per il resto, eventi sovraffollati mediamente non fanno per me, preferisco cene tra pochi amici, che siano veri amici 🙂

Sugli accessi al blog, ti assicuro che si vive meglio quando se ne hanno pochi.
E’ frustrante aver aperto il blog anche per sfogarsi per cazzate e non potere perche’ il “destinatario” legge -.-

6 claire giugno 3, 2010 alle 18:41

bravo valle, mi piace quello che dici, ma ha ragione sogliadibronzo, scrivi per te e condividi quello che ti piace con chi ti sta accanto. poi, se ci saranno altri, bene, fa sempre piacere, altrimenti si vive lo stesso 😀 (intanto ora ti ho scoperto come blogger :D)

7 Valle giugno 3, 2010 alle 18:42

Ragazzi io scrivo per me stesso, non è questo che mi preoccupa o altro.
Il fatto è che non capisco molte volte questa “chiusura”, tutto qui.
Poi per carità, io scrivo, qualcuno mi legge oppure no, amen. Peace & Love.

8 sogliadibronzo giugno 3, 2010 alle 18:58

uhm diciamo che ci sono persone che amano essere al centro dell’attenzione o che, attraverso la rete, cercano di ottenere qualcosa (per esempio contatti lavorativi) e null’altro, non sono veramente interessati ad un’iterazione ad un confronto. A quel punto, per loro (e in un certo senso per te) che senso ha incontrarsi in rete e nella vita quotidiana? se te la tiri, se fai la star tanto peggio per te, io preferisco circondarmi di persone che possono darmi qualcosa emotivamente e culturalmente.

9 DElyMyth giugno 3, 2010 alle 19:02

Scritto su FF, ricopio anche di qua (aggiungo i ritorni a capo perche’ senno’ e’ illeggibile):

Dopo 6 anni, soprattutto adesso che con Internet ci lavoro, diventa difficile riuscire a fare sempre quello che si vorrebbe.
Vorrei uscire con degli amici, ma dato che lavoro in un dato settore, tocca andare all’evento X (capitato).
Vorrei scrivere i cazzi miei liberamente ma non posso perche’ mi leggono in troppi.

Ad eventi e feste ci sono troppe persone che mi conoscono e che conosco e ho la naturale tendenza a stare con loro (perche’ li conosco).
Dal mio punto di vista sono apertissima a conoscere persone e blog nuovi, ma non sempre riesco, fisicamente, a conoscerli.

10 Valle giugno 3, 2010 alle 19:06

@sTen

1) grazie mille caro, contento che ti piaccia!
2) mi piace essere diretto 🙂
3) vado un casino quest’anno!
4) ti manca veramente poco 😀

11 galatea giugno 3, 2010 alle 19:18

Temo che anche su internet si riproducano gli stessi comportamenti che uno tiene anche nella vita reale- Così alcuni sono adorabili ed aperti alle nuove conoscenze (fermo restando i limiti di tempo che ciascuno ha) e altri che paiono grandi sacerdoti di qualche strano culto, inarrivabili ed inavvicinabili non appena il blog va sopra i 1000 contatti al giorno.
Cmq io ti conoscevo solo su FF, ma adesso che ho visto il blog me lo segno e ogni tanto capito qua, eh. 🙂

12 Valle giugno 3, 2010 alle 19:19

Concordo su tutto Galatea. Io invece ti ho conosciuta dal blog e poi ti ho aggiunta su FF…quando si dice il fato 😀

13 Jakala giugno 3, 2010 alle 19:22

Nella vita reale c’è chi ha carisma e lo segui anche se tu non conti nulla per lui; c’è chi ha potere, per nascita, posizione ed entrare nel suo entourage significa acquistare parte dei benefici del suo potere.
Nel simulmondo, fatto di blog, twitter et similari i meccanismi sono gli stessi, magari mascherati in qualche modo, ma sono gli stessi.

Solo è più facile dire che il re è nudo in questo mondo, anche se per le groupie non cambierà niente perché a dirlo è un non blogstar

14 Mitì giugno 3, 2010 alle 19:46

Ecco. Blogstar è un’altra parola da aggiungere a quelle antipatiche ;-D Stai sereno stelìn! E baacio.

15 Mitì giugno 3, 2010 alle 19:47

(baacio con 2 a è moooolto più grande ;-))

16 Valle giugno 3, 2010 alle 19:49

Oh tesora! Mannaggia a me che a Genova non ti ho manco abbracciata 🙁

17 Lia giugno 3, 2010 alle 20:16

Caro Valle, sono d’accordo con te su tutta la linea. Era la stessa riflessione che facevo proprio in questi giorni. E comunque hai visto quanta gente si è scomodata? 😉

18 Valle giugno 3, 2010 alle 20:18

Lia è uno dei pensieri che mi è venuto in questi minuti…
Ho fatto più accessi con un post “polemico” sulle blogstar in meno di un’ora che dalla nascita del mio blog…che tristezza…mi vien quasi voglia di cancellarlo…

19 Eta giugno 3, 2010 alle 20:25

Vallino mio,
è così da eoni nella blogopalla italiana (e non solo ma qui più che altrove).
Io direi che Jakala ha colto in pieno su tutta la linea.
Direi che l’unica cosa è sbattersene allegramente e vivere serenamente con le persone 2.0 che ci interessano. Gli altri… non ti curar di loro ma guarda e passa
Baci!

20 Eta giugno 3, 2010 alle 20:26

oh! Eh sull’ultimo tuo commento… guarda che io ti leggo sempre e comunque, eh… 😉

21 Valle giugno 3, 2010 alle 20:38

Troppo buona Etina 🙂

22 andrea | amnesiak1978 giugno 3, 2010 alle 20:52

A parte il fatto che scrivi bene condivido dalla prima all’ultima frase tutto quello che hai scritto. Aggiungo che queste cose succedono anche su twitter e friendfeed.

Sbattitene e continua a scrivere. Adieu!

23 degra giugno 3, 2010 alle 20:55

L’argomento ritorna sempre, perché è sempre attuale.
Da anni leggo post “contro” le blogstar e parallelamente chi dice che le blogstar non esistono.
Io penso che le blogstar esistano eccome (d’altra parte un blogger con un certo seguito non può passare inosservato ed evitare di attirare consensi e dissensi più di un blogger meno conosciuto), con tanto di comportamento protagonista/vittimista. Piuttosto direi che non esistono i blogger, ma solo le persone. E come tali ci si aggreghi/isoli a seconda delle simpatie e delle antipatie, tutto qui. Cioè, non è che perché c’è il web 2.0 le brutte persone non esistano più. Anzi, anche a loro è data una platea di potenziali 6 miliardi di lettori per le proprie manie di protagonismo…

24 Max giugno 3, 2010 alle 23:01

Bel post.
E lo hanno commentato pure un sacco di blogstar 😉

25 Socor giugno 3, 2010 alle 23:02

Lo sai vero che io ti voglio bene?

26 fiordisale giugno 3, 2010 alle 23:28

ciao non ci conosciamo, o perlomeno magari ti ho letto ma non ricordo. Il tuo post mi ricorda vagamente un altro (mio) rabbioso, mi pare di un paio di d’anni fa, in cui descrivevo una determinata e fastidiosa categoria di persone (munite di blog) degli snobblogger. Il tuo discorso filerebbe in maniera coerente (ci sono arrivata tramite catepol, tra l’altro) e sarei pure andata a leggermi ulteriori approfondimenti su FF, sennonché ho trovato un blocco (sulla tua bacheca), il che come capirai mi ha fatto fare un paio di riflessioni integrative e credo sinceramente che forse avrebbero arricchito il tuo post mostrandolo (forse) in una luce diversa (o semplicemente più completa).

27 Alberto giugno 3, 2010 alle 23:54

Continua così!
Però togli il feed tronco che fa tanto blogstar che se la tira e vuole che tutti leggano visitando il blog e non dal feed 😛

28 Vinz486 giugno 4, 2010 alle 00:23

C’è il valore ostentato, quello percepito e quello reale.

Alcune persone hanno un valore reale, per quello che scrivono, per come lo scrivono, per l’esperienza che hanno e per il desiderio sincero di condividerla.

Queste persone sono “blogstar” a ragion veduta e al 99%, al contatto umano, confermano la loro sostanza.

Tutto il resto è fuffa.

Io ho la fortuna di occuparmi per lavoro e per diletto di argomenti tecnicamente verticalissimi, dove la fuffa si scopre in 4 righe.

Le mie blogstar “personali” sono sconosciute ai più, ma le considero tali, senza accezioni negative.

Ma… dont’t wolly, col tempo scoprirai la fuffa in tempi brevissimi.

L’importante è non fare di tutti i post una categoria 😀

PS: auguri per il blog nuovo (in anticipo?) e… sai cos’è poedit?

29 Valle giugno 4, 2010 alle 00:53

@Socor ovvio che sì amico mio 🙂
@fiordisale non ho capito che blocco hai trovato. Puoi spiegarti?
@Alberto per feed tronco intendi il lucchetto su FF?
@vinz no, non so cos’è poedit ma potrei utilizzare google 🙂

30 Elena T. giugno 4, 2010 alle 09:48

Io avevo il blog in una community e ne sono uscita proprio per scrivere per me stessa.
Perché scrivere è come fare arte, è dare spessore alle proprie emozioni e sensazioni. L’arte si nutre di se stessa e non ha bisogno di applausi. Quelli sono per i finti divi hollywoodiani..

31 Isa Dex giugno 4, 2010 alle 11:13

Ho il blog per me. Quei 2 o 3 commenti che ci sono ad ogni post mi fanno piacere. Ho notato che siccome mettiamo i post sugli SN quasi più commentiamo direttamente il blog quindi mi impegno ad andare a scrivere sempre direttamente sul blog per dargli vita.
Per il resto sulle cosiddette blogstar ti do ragione ma capita che ci siano anche persone carine.

32 Valle giugno 4, 2010 alle 19:32

Isa Dex pienamente d’accordo con te, soprattutto sul fatte che molte di queste persone che alcuni definiscono blogstar sono veramente splendide.
Lungi da me fare di tutta l’erba un fascio, ne qui ne nella vita reale.

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