Addio? No, arrivederci.

11 Maggio 2010

sotto Dedicando,Raccontando,Vivendo

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Ho sempre preso la vita col sorriso, col bicchiere sempre mezzo pieno, quasi mai sul serio. Ho sempre pensato che facendo così quando mi fossi trovato in momenti tristi li avrei superati meglio; invece no.
Con questo modo di comportarmi mi sono sempre posto agli occhi altrui come il “cazzaro di turno”, e sì, ci gioco pure un po’, mi piace, ma chi mi conosce veramente sa con che tipo di persona ha a che fare. Ho anch’io un cuore, una sensibilità, le mie fasi tristi e tutti i sentimenti di una persona “normale” ma soprattutto ho dei valori.

– Lavoro
– Famiglia
– Amici
– Amore

…rigorosamente in ordine sparso. Sì, in ordine sparso, perché non c’è un valore più importante di un altro, esistono solo situazioni che ti portano a dire che oggi “questo” viene prima di “quello”. Credo che se nella vita ti manchi una di queste 4 cose potrai essere felice sì, ma avrai sempre una piccola mancanza.

Oggi per me è stato un giorno importante, ti ho rivista e avevo un po’ di timore e mille pensieri. Erano diversi mesi che non ci vedavamo ne sentivamo. Mi avevi detto che preferivi non vedermi per non soffrire più, per non dover ricordare ogni volta, per cercare di andare avanti.
Oggi invece l’incontro era obbligato da un avvocato e da un giudice che ci hanno fissato una data.
Ero molto contento all’idea di rivederti ma dentro me avevo mille paure perché non avevo la più pallida idea di come mi avresti salutato, accolto, ricevuto. Non sapevo se per qualsiasi tipo di motivo potessi avercela con me, oppure eri semplicemente contenta di rivedermi, o qualsiasi altro tipo di sentimento.
Oggi Como era un lago e non è un modo retorico di dirlo, era la verità. E’ venuto giù il diluvio universale, strade chiuse, negozi mezzi allagati, una pioggia torrenziale, l’autosilo pieno, ombrelli dappertutto e quel tribunale che è l’ultimo posto dove avrei voluto rivederti…
Appena visto mi hai dato la mano, come si fa con un cliente, una persona che non conosci. Non me la son sentita di fingere, non con te, mi sono avvicinato e ti ho dato 2 baci sulla guancia. I minuti prima dell’incontro son stati brevi ma molto lunghi, parlavamo di cose burocratiche anche se ti vedevo serena e mi faceva piacere. Poi siamo entrati, è durato pochissimo, un paio di firme ed era fatta, l’avvocato se n’è andato e abbiamo avuto il tempo per un caffè e delle buone chiacchiere come dei buoni amici.
Tornati all’autosilo ci siamo salutati e le parole che mi hai detto mi hanno stretto il cuore e mi hanno fatto capire che finalmente siamo pronti, che il momento è arrivato, che siamo maturi per affrontare una vita nuova per entrambi, perché ce lo meritiamo, perché ne abbiamo bisogno, perché valiamo.

Come ti ho sempre detto non voglio essere tuo amico e non pretendo che tu lo sia per me, vorrei solo poterti salutare se t’incontro per strada, poterti parlare come si fa con un vecchio amico, poter sorridere quando ricorderò i vecchi tempi, solo questo. Con oggi mi hai dimostrato che tutto ciò è possibile e ne sono felice. Spero solo che in tutto questo non ci sia stata una “maschera” ma una vera e propria presa di coscienza da parte di entrambi. Lo spero tanto.

Hai rappresentato tanto per me, 10 anni non si cancellano con un colpo di spugna, ma ora è venuto il momento di vivere la nostra vita in un altro modo.
Ti auguro tutto il bene del mondo, davvero, perché ti voglio bene e perché te lo meriti e spero un giorno di poter bermi un caffè con te facendomi due risate pensando al passato senza dover versare l’ultima lacrima che di essere l’ultima proprio non ne vuol sapere.

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{ 5 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

1 lia Maggio 11, 2010 @ 11:39

…ancora una volta qualcosa in comune 😉 [ti capisco, come ti capisco…]

2 Valle Maggio 11, 2010 @ 15:44

Riflettendoci (e facendo un paragone molto azzardato) è un po’ come quando una persona a te cara viene a mancare.
Piangi e ti dispiace ma realizzi veramente solo nel momento in cui la bara si chiude e vai al cimitero.
Lo so, è un paragone molto forte e azzardato e, fortunatamente, non c’entra nulla con la mia situazione, ma è solo un modo per far capire come mi sento adesso.

3 Socor Maggio 11, 2010 @ 16:29

Fratello…alcune cose non si chiudono mai…altre semplicemente, realizziamo poi di non averle mai aperte.

4 Elena T. Maggio 11, 2010 @ 17:18

E perché no?? A volte succede di rimanere amici e il rispetto è la miglior base per costruire il futuro. Tu ce l’hai..

5 Glo Maggio 12, 2010 @ 18:13

sei il mio cazzaro preferito!
l’hai vissuto sulla tua pelle esai perfettamente che anche se sono i più difficili i giorni brutti passano come tutti gli altri con la differenza che dopo giorni di pioggia, quando il sole torna sembra ancora più splendente..
ti adoro!
ah..aspetto l’invito per passare una serata insieme..magari da soli..ti voglio un bene immenso!!

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