Era un caldo pomeriggio estivo ed io passeggiavo per Cologno al Serio cercando il tuo negozio per presentarmi. Dopo una calda camminata credo di aver raggiunto l’obiettivo, tu sei lì fuori, braccia conserte che ti guardi intorno e saluti qualche passante. Appena mi vedi mi squadri dalla testa ai piedi e, capendo subito di aver a che fare con un rappresentante, mi accogli calorosamente con un…

Chi sei? Cosa vuoi? Dai, vai via subito!

Mi avevano avvisato del tuo modo un po’ “rude” nell’accogliere i venditori in negozio ma il tutto è stato talmente disarmante che mi scappa da ridere e mi apri il cuore e capisco subito di essere di fronte a un cliente diverso da tutti gli altri e che da quel momento sarebbe potuto nascere qualcosa di speciale; e così è stato.

Subito dopo mi invitasti a entrare e mi offristi un caffè e quella visita durò ore, ore vissute a raccontarmi la tua storia, quella del tuo negozio, quella della tua scuola, quella dei tuoi colleghi e delle tue idee politiche, insomma, ne avevi per tutti. Da lì in poi fu un escalation.
Pomeriggi interi passati a chiacchierare di qualsiasi cosa, telefonate in vivavoce urlando al telefono come se non ti sentissi, intere disquisizioni su ogni collezione che ti proponevo e questo tuo modo di odiare e amare qualsiasi cosa di cui parlavi.

Come dimenticare poi le tue visite allo stand durante le fiere, riuscivi a catturare l’attenzione di tutti facendo sorridere chiunque ti circondasse, sempre e solo in bergamasco stretto, che più che un dialetto per te era uno stile di vita.

Ricordo anche con assoluto piacere la giornata fatta nel tuo cortile con il campionario neubau dove ti vantavi con chiunque di aver scelto delle “montature uniche”, delle edizioni speciali che “non puoi non avere”, momenti gioiosi dove riuscivi a contestare con qualche cliente che il salame nostrano migliore lo facevano a Cologno come anche il vino migliore. Insomma un pomeriggio indimenticabile!

Ti ho sentito l’ultima volta al telefono mentre eri in ospedale e alla mia domanda “come stai?” mi hai risposto “se ti chiamo sto bene no?!”.
Sei rimasto fedele al tuo stile fino alla fine e chi non ti conosce non sa cosa abbiamo perso tutti oggi.

Cliente, confidente, amico, mai avrei pensato di salutarti in questo modo ma sono sicuro che, dovunque tu sia, starai sicuramente contestando qualcosa o qualcuno che non ti va a genio.

Mi piace pensare che un giorno ci rivedremo per farci ancora tante chiacchiere e tante risate, nel frattempo però… vai via subito!

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